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Il Castello di Arco, tra storia, mito e arte

 16 settembre 2013
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 Categoria: Trentino
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 Scritto da: admin

Una delle località sicuramente più affascinanti di tutto il Trentino è Arco, grazie soprattutto alla presenza di un panorama sublime che affaccia sulla natura circostante. Un hotel Arco consente di visitare questo luogo suggestivo e particolare, permettendo di andare alla scoperta dei suoi tesori più importanti e preziosi. In più consente di visitare agevolmente il fiore all’occhiello di questa meta turistica, la rupe con il Castello, che ogni anno è in grado di richiamare, sia durante il periodo estivo che durante quello invernale, un numero consistente di visitatori e turisti da ogni parte d’Italia e d’Europa.

Anche un hotel sul lago di Garda può rivelarsi una sistemazione ottimale per visitare Arco e il suo castello, vista la vicinanza. Il castello di Arco infatti è facilmente raggiungibile, e questo è un aspetto che ha contribuito alla fortuna di questo complesso storico – artistico. Sono moltissimi i documenti antichi che parlavano della rupe di Arco come posto strategico nella lotta a malfattori e briganti, e reperti archeologici hanno attestato la presenza di edifici più antichi del castello stesso in epoche antecedenti a quella medievale. Non è un caso che il nome stesso di Arco derivi dal latino “Arc”, che significa proprio “fortezza”.

Studi recenti comunque hanno certificato che il Castello di Arco è stato costruito intorno all’anno Mille, sebbene non avesse ancora quella struttura fatta di torrioni ed edifici che l’iconografia Cinque – Seicentesca avrebbe poi rappresentato. Sembra che il castello fosse stato edificato da un gruppo di nobili liberi per scopi puramente difensivi. La costruzione portò naturalmente ad una aggregazione della popolazione attorno alla rupe e al Castello, che divenne quindi il centro della vita del paese di Arco.

Da sempre proprietà dei nobili d’Arco, il castello si guadagnò, nel corso dei secoli, una sorta di aurea leggendaria, che lo voleva inespugnabile e impenetrabile. Leggenda che venne infranta agli inizi del XVIII secolo, quando il Castello, ormai sulla via del declino da diversi anni, venne occupato dalle truppe francesi. In realtà, nel corso della sua storia, il castello ha saputo divenire un vero e proprio capolavoro architettonico, dato che ogni suo proprietario contribuì nei lavori di ampliamento, manutenzione e restauro. Non è un caso che uno dei più importanti maestri del rinascimento tedesco, Albrecth Durer, l’abbia ritratto in un celebre acquerello. Acquerello dal quale possiamo recepire che il castello di Arco fosse, a tutti gli effetti, una cittadella fortificata davvero imponente.

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